Acciaio e Musica

Stamattina io e Roberto Salvato siamo stati affascinati dalla stessa notizia e abbiamo pensato di dedicarla a Voi che non credete nella vena artistica dell’acciaio e pensate che sia un argomento da pochi eletti.

Guarda il video, visita il sito web e leggi l’intervista al giovane inventore.

Interessante, vero?

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Il taglio

L’operazione di taglio, in Carpenteria, è la prima fase del processo produttivo al fine di ottenere le sagome desiderate che successivamente saranno assemblate e saldate.

Partendo dalla materia prima, un foglio di lamiera da 12 metri x 2,5 metri, il responsabile del taglio, il Carpentagliere, compone il programma di taglio, con un termine tecnico esegue il nesting della lamiera. Di fatto, accende il pc, accede al programma specifico e … gioca a Tetris.

Si, proprio il gioco a cui state pensando, Ve lo ricordate? E’ un videogioco (Tetris) degli anni ’80 nel quale l’abilità consiste nel far combaciare al meglio le figure prestabilite che, di volta in volta, scendono dalla parte alta dello schermo. Più righe completate e maggiore è il punteggio finale.

Tradotto in Carpentese, l’abilità del Carpentagliere è sfruttare a pieno le dimensioni della lastra di lamiera in modo da ottenere meno scarto possibile. Tanto pesano i vuoti lasciati nel gioco, quanto pesano, in termini di costo, gli scarti inutilizzabili.

Non è mia intenzione dilungarmi molto, in quanto in letteratura esistono molte informazioni più dettagliate, ma per la Carpenteria Pesante, esistono questi processi principali:

–          Taglio al Plasma (1)

Un gas viene soffiato ad alta velocità da un ugello, contemporaneamente attraverso questo gas si instaura un arco elettrico tra un elettrodo e la superficie da tagliare, che trasforma il gas in plasma. Il plasma trasferisce calore al materiale metallico fino a portarlo alla temperatura di fusione e rompere così la continuità del metallo.

Il Plasma (2) è indicato per tagli di lamiera con spessore fino a 25 mm.

–          Ossitaglio (1)

Utilizza la fiamma ossiacetilenica, disposta ad anello, ed un getto di ossigeno puro centrale. Il flusso di gas esterno genera una fiamma che serve a scaldare il metallo ed il flusso centrale sotto pressione realizza poi il taglio mediante un processo di combustione e fusione del metallo.

L’ossitaglio (2) è indicato per tagli di lamiera con spessore superiori a 25 mm

Il Taglio al Plasma, a parità di spessore, consente di:

–          ottenere una maggiore qualità di taglio in quanto si ottengono meno bave, meno deformazione ed una riduzione della zona di influenza termica;

–          ottenere una maggiore produttività (in alcuni casi fino ad 8 volte superiore a quelli dei sistemi ossitaglio) che si traduce poi in un minor costo/prezzo;

–          ottenere una maggior sicurezza in quanto non si utilizza acetilene, un gas altamente esplosivo ed infiammabile;

–          tagliare diversi tipi di metalli, come ad esempio l’acciaio inox.

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Condividendo ….

ZAC 3.0

buongiorno

Bonjour a tout le monde!

Un bel titolo alla Lina Werthmuller.

Oggi apro la settimana condividendo un interessante articolo  di Luca Tassani. Ingegnere esperto di carpenteria che darà alcuni consigli utili su come approntare al meglio la saldatura.
Saldature ben fatte sono utilissime anche per la zincatura a caldo. Dove sono presenti fessurazioni, cioè dove il cordone di saldatura non è omogeneo e continuo,  infatti il liquido di decapaggio riesce a penetrare. Cosa che non fa, a causa della sua densità, lo zinco fuso. Il risultato è che dopo zincatura avrai delle simpatiche “pisciate” di ruggine sui tuoi pezzi. Istintivamente potresti adirarti e pensare ad una zincatura a caldo mal eseguita.
ALT.STOP. ACHTUNG.

Segui la traccia di ruggine e scoprirai la causa. Prendi un panno e fai via quel brutto rigagnolo marrone. Sotto troverai il tuo rivestimento intatto.

Ma ora basta indugiare e leggiamo insieme l’articolo di Luca. Buona lettura…

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3 COSE DA NON FARE

Check list

Nel primo articolo, con un semplice e divertente quiz, ho indicato le 3 cose da fare per avere un’ottima saldatura.

In questo articolo vi voglio invece fornire alcune semplici indicazioni su cosa NON fare per evitare spiacevoli conseguenze:

  1. evitare di predisporre accuratamente la zona da saldare. La superficie deve essere pulita e integra da ogni fessurazione preesistente (risposta 1b, dell’articolo 3 cose da fare).
  2. preparazione dei lembi non idonea. La forma geometrica opportuna consente una più facile saldatura, migliora le caratteristiche meccaniche del giunto, permette di ottenere una fusione completa su tutto lo spessore e permette di avere una buona penetrazione del materiale d’apporto.
  3. utilizzare un materiale d’apporto non idoneo. La scelta deve essere fatta in funzione delle caratteristiche attese del materiale base.
  4. scegliere i parametri di saldatura scorretti

Direte, ma non erano 3 le cose da non fare? In effetti avevo pensato di fornire 3 (il numero perfetto!) suggerimenti, ma nella stesura non ho potuto fare a meno di inserire anche il quarto. Come si dice … Melius abundare quam deficere!

Ti anticipo che nei prossimi articoli mi addentrerò più in dettagli tecnici.

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